Recinzioni elettrificate fisse

Caratteristiche tecniche e materiali

  • Sono recinzioni che offrono un buon livello di protezione, hanno bisogno di manutenzione costante e possono raggiungere svariati chilometri di lunghezza.
  • Si tratta di una tipologia di recinzione destinata a rimanere impiantata tutto l’anno. Si consiglia pertanto di utilizzare paleria in legno di grosse dimensioni e conduttori in metallo (generalmente filo di acciaio zincato) con tenditori per la messa a trazione.
  • Nel caso in cui la recinzione dovesse essere occasionalmente spostata (anche se è sconsigliato), va prevista una paleria di ferro (tondino da edilizia) integrata a paleria di legno. In questo caso è necessario usare conduttori meno rigidi, come il cavetto in acciaio galvanizzato o corde sintetiche, che possono essere recuperati anche con degli appositi avvolgitori a manovella.
  • La recinzione anti-predatori deve avere 6 o 7 conduttori e un’altezza non inferiore ai 150 cm. Si consiglia di posizionare il primo conduttore a circa 15-20 cm dal suolo e di mantenere una distanza tra conduttori successivi compresa tra i 20 ed i 35 cm, con distanza tra i cavi crescente in funzione dell’altezza.
  • In base alle condizioni del terreno va definito a priori lo schema di montaggio dell’impianto di terra, cercando di favorire lo schema misto che assicura la maggior efficienza in tutte le circostanze.
  • La distanza tra i pali dipende molto dall’orografia del terreno e dalla sua natura (roccioso, argilloso, ecc.). La distanza può variare da 2 (in caso di terreni con profilo più accidentato) fino ai 10 metri (in ambienti pianeggianti). Si consiglia comunque, come limite massimo, di non superare i 4 metri di distanza tra due pali successivi anche in terreni più “facili”.
  • L’elettrificazione deve essere continua, per questo si usano elettrificatori alimentati a corrente di rete. È consigliabile scegliere sempre un elettrificatore ad alimentazione da rete (220 Volt), poiché più stabile e sicuro. Se impossibilitati, con conseguente scelta di alimentazione a batteria con o senza pannello solare, effettuare controlli più frequenti per assicurarsi che la tensione della batteria sia costante.
  • Particolare attenzione deve essere riservata alla installazione dei cancelli in modo che non venga interrotta la trasmissione elettrica. Il collegamento può essere mantenuto o con un cavo sopraelevato oppure con un cavo interrato ad alto isolamento (vedere sezione “Componenti elettriche). In generale è meglio usare il cavo sotterraneo perché consente il passaggio dei mezzi agricoli. I cancelli possono essere completamente elettrificati oppure costruiti solo in metallo con accorgimenti anti-predatori (piegatura antisalto, barra di materiale duro nel terreno con funzione antiscavo. Nel caso di utilizzo del cancello a molle elettrificato evitare, infine, che gli estremi del cancello (molle) entrino in contatto con il circuito elettrico provocando corto circuito.
  • Evitare di realizzare angoli troppo marcati: se il bestiame si spaventa, rischia di ammassarsi in questi punti e di provocarsi traumi; per questo è preferibile una struttura il più possibile a forma circolare.
  • In caso di problemi durante il montaggio si consiglia, prima di attivare il sistema, di contattare un tecnico (rivenditore qualificato o elettricista) in grado di aiutare nella soluzione dei problemi riscontrati.

Note per l’utilizzo

    • Prima dell’attivazione della recinzione è fondamentale assicurarsi che non vi siano animali selvatici nascosti nell’area recintata.
    • È consigliato lasciare il sistema sempre attivo per evitare che gli ungulati selvatici (es. capriolo) utilizzino anche stagionalmente quest’area come proprio territorio.
    • Abituare gradualmente il bestiame ed eventuali cani da protezione alla nuova struttura. Avvicinandosi alla recinzione gli animali potrebbero ricevere una scossa e reagire scappando e danneggiando la rete. È consigliabile controllare il comportamento degli animali nella prima settimana di utilizzo della struttura.
    • Scegliere un terreno con bassa pendenza e montare la recinzione a una discreta distanza da siepi, siano essere naturali o artificiali (soprattutto se formate da rovi), sia per facilitarne il montaggio sia per evitare che gli arbusti, crescendo, vadano a toccare la recinzione, rendendola così non funzionante. Anche le piante erbacee che crescono in corrispondenza dei conduttori possono creare problemi perché fanno da tramite fra questi e il terreno; è quindi necessario sfalciare periodicamente la vegetazione lungo la recinzione. E’ necessario quindi controllare stagionalmente il perimetro della recinzione e prevedere il taglio prima che la vegetazione entri in contatto con i conduttori. È invece utile includere alberi isolati e aree a bosco che possono fornire alimentazione e un riparo naturale al bestiame.
    • Se possibile far corrispondere il perimetro della recinzione a strade private in modo da poterla controllare più facilmente anche con un automezzo. Nel bosco è richiesta meno manutenzione per la minor crescita dell’erba, ma è più frequente la caduta di rami.
    • Mantenere la recinzione elettrificata sempre attiva durante l’utilizzo. Se la recinzione presenta al suo interno aree boschive o cespugliate e il circuito elettrico rimane staccato, prima di riattivarlo bisogna assicurarsi che all’interno dell’area non sia presente fauna selvatica.
    • Assicurarsi, almeno la prima volta con la supervisione di un tecnico, che il sistema elettrico funzioni correttamente e che siano stati rispettati i limiti imposti dalla normativa nazionale “emendamento A 12” (vedere sezione “Pillole di normativa”).
    • È obbligatorio segnalare la presenza di un circuito elettrico con l’apposizione di cartelli informativi. Per legge i cartelli che indicano il passaggio di corrente devono essere posti almeno ogni 50 m (vedere sezione “Pillole di normativa”). È consigliabile aumentarne il numero nelle vicinanze di strade, sentieri e simili.
    • Le strutture fisse potrebbero essere sottoposte a vincoli ambientali, urbanistici e paesaggistici; è quindi utile rivolgersi all’ente territoriale di competenza prima di iniziare i lavori.
    • Valutare l’utilizzo di più strumenti di prevenzione che possano integrare la funzione della recinzione elettrificata, come i cani da protezione.
    • È fondamentale verificare il funzionamento dell’impianto tutte le volte che i parametri elettrici scendono sotto i valori soglia, facendo uso di due strumenti o tester: joulometro e voltmetro specifici per recinzioni elettrificate. Se l’impianto ha l’elettrificatore a batteria è necessario anche un tester specifico per misurarne la tensione. Si consiglia di seguire le seguenti procedure.
      • Misurare il voltaggio facendo uso di un voltmetro e di un joulometro nel punto più distante dall’elettrificatore. Se si rilevano valori > 3500 volt e > 0,35 joule il sistema funziona correttamente. In caso contrario procedere con:
      • Verificare il funzionamento dell’elettrificatore. Staccare i cavi in uscita dall’elettrificatore e misurare il voltaggio ai due poli. Se l’elettrificatore eroga valori sufficientemente superiori a quelli sopra indicati, l’elettrificatore funziona correttamente. Se l’elettrificatore è a batteria e non funziona, misurare con un tester la tensione della batteria.
      • Verificare la struttura del recinto. Se l’elettrificatore funziona, ricollegare i cavi e percorrere il perimetro del recinto per verificare la presenza di corto circuiti o rottura di cavi, misurando i valori ad ogni riparazione.
      • Verificare l’impianto di messa a terra. Verificare con il voltmetro la tensione sulle paline di messa a terra. Se c’è tensione significa che l’impianto di terra è mal collegato o insufficiente. Verificare i collegamenti ed eventualmente aumentare il numero di picchetti di terra. Se tutti i test non risolvono il problema è probabile, che l’impianto sia progettato male o il materiale non sia adeguato.
    • È da considerare, infine, che il buon funzionamento di un sistema elettrificato dipende dal corretto montaggio ma anche dalla qualità dei singoli componenti e dalla compatibilità tra questi. Si consiglia di scegliere prodotti di ottima qualità compatibili tra loro, facendosi aiutare nella scelta da fornitori o tecnici competenti.

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