• È opportuno che i cuccioli crescano familiarizzando con tutti gli altri cani presenti nell’azienda; questo processo deve avvenire sotto la supervisione dell’allevatore con l’obiettivo di farli accettare reciprocamente, limitando le occasioni d’interazione a brevi incontri di abituazione reciproca, così da evitare che il cucciolo dirotti le proprie attenzioni dal bestiame agli altri cani.
  • Per riunire, mettere in recinto, cambiare pascolo e condurre il bestiame, l’allevatore potrebbe ricorrere a cani da conduzione. Questi di solito sono dominanti rispetto ai cani da protezione, e dopo pochi giorni di contatti non sono disturbati nel loro lavoro di conduzione. Per facilitare l’integrazione sono necessari brevi incontri fra i cani sotto la supervisione dell’allevatore, che deve sempre intervenire per correggere nel cane da protezione dei comportamenti sbagliati dovuti alla presenza dei cani da conduzione e viceversa. In particolare, incoraggiare, se necessario, il  cane  da protezione  a stare fermo mentre il cane da conduzione svolge il suo lavoro, specialmente nelle prime fasi di inserimento di un cucciolo o più cuccioli non nati in azienda. In generale, la presenza di altri cani da protezione formati e abituati alla presenza di cani da conduzione è sicuramente vantaggiosa per l’integrazione di nuovi cani.
  • Si consiglia di fare molta attenzione nel caso si riconoscano casi di aggressività tra le diverse tipologie di cani presenti in azienda per competizione sul cibo, per ruoli gerarchici e per la presenza di cagne in pre-estro ed estro. Quando si verificano queste situazioni è fondamentale capire i fattori scatenanti del comportamento aggressivo e valutare con un collega pastore con comprovata esperienza nella gestione dei cani da lavoro, o con un tecnico come poter risolvere le questione.
  • Inoltre, si consiglia nel caso di cuccioli di osservare con molta attenzione le interazioni di gioco tra cani da conduzione e da protezione, che possono avvenire tranquillamente senza inficiare il futuro lavoro dei cani da protezione. Tuttavia, se questi ultimi iniziano a presentare degli atteggiamenti di imitazione rispetto ai cani paratori/conduzione è bene evitare o ridurre i contatti, cercando di spostare l’attenzione dei cani da guardiania verso la protezione del bestiame, e facendo in modo di limitarne i movimenti mentre i cani da tocco sono al lavoro.

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