Come avviene l’integrazione di un adulto
- Non tutti gli allevatori potrebbero avere tempo o spazio per allevare in maniera adeguata un cucciolo o sentirsi in grado di affrontare l’integrazione di un cane da cucciolo. In questo caso, si può integrare un cane da protezione adulto già formato, con un comportamento sociale già consolidato verso altri cane e verso il bestiame.
- Nel momento in cui si decide di integrare un cane da protezione adulto è importante che si presti molta cura alla fase di selezione del cane. Quando si prende contatto con un allevatore, è importante ottenere più informazioni possibili sull’esperienza e la storia del cane ponendo le seguenti domande: 1) a quale tipo di bestiame il cane è stato associato in fase di sviluppo?; 2) che tipo di protocollo è stato seguito per favorire la creazione di un legame con il bestiame?; 3) con quali altre specie di animali ha familiarizzato?; 4) qual è l’origine del cane? (razza, linea di lavoro, genealogia, ecc.); 5) qual è lo stato di salute del cane, ha mai presentato patologie particolari o anomalie fisiche? 6) Qual è il suo carattere e temperamento? 7) Ha mai mostrato eventi di allontanamento dal bestiame o aggressività rispetto a mezzi in movimenti o rispetto ad estranei?
- È bene ricordare che i cani adulti sono meno flessibili dei cuccioli da un punto di vista comportamentale; pertanto si consiglia di scegliere il cane da un imprenditore agricolo che presenti condizioni lavorative il più possibile simile alla propria azienda. Per la scelta del cane è importante prendersi il tempo necessario per osservarlo al lavoro nell’azienda di provenienza, vedere come reagisce in presenza di persone estranee e avere informazioni e consigli dal proprietario.
- Il trasferimento da adulto è una fase molto stressante e critica per il cane (cambio di proprietà, bestiame, persone e). È consigliato per i primi giorni (3-4 fino a 15 giorni) mettere il cane in condizione di non potere fuggire e abituarlo a stare al guinzaglio e/o legato (nel rispetto delle normative regionali a tutela degli animali) in presenza del bestiame, possibilmente in un’area ristretta, tale da favorire il contatto e la familiarizzazione, e lontano da casa. Questo periodo di “acclimatazione” del cane adulto appena arrivato va prolungato se il branco già presente in azienda ha difficoltà nell’accettarlo, specialmente in presenza di maschi interi. Durante questa fase può essere d’aiuto l’utilizzo del collare GPS che permette di monitorare gli spostamenti del cane nelle prime uscite nel nuovo pascolo. Porre molta attenzione alla gerarchia del branco di cani, l’introduzione di un altro individuo potrebbe andare ad alterare gli equilibri. In questo caso si consiglia sempre di stare molto attenti nella fase di scelta rispetto a carattere, temperamento e ruolo del cane adulto che si decide di inserire. Se i cani dovessero presentare dei momenti di aggressività tra loro, bisogna tenere a mente di non tentare di separarli con il corpo e neanche con oggetti ( es. bastone). Se quando richiamati non rispondono è necessario aspettare che si stabiliscano i ruoli, a patto che il branco di cani già presenti in azienda sia composto da soggetti equilibrati.
- È importante osservare non solo l’attitudine del cane dei confronti del bestiame, ma anche quella del bestiame stesso, ricordando che un legame non potrà mai stabilirsi se il bestiame non è in grado di accettare il cane.
- È fondamentale osservare anche il grado di compatibilità con gli altri cani, se presenti, e mantenere sempre la supervisione quando sono introdotti e associati. Fare socializzare i cani sempre sotto sorveglianza e limitare i movimenti degli altri cani in assenza dell’allevatore (vedi Come devono socializzare i cani con altri cani da protezione e Come devono socializzare i cani con altri cani non da protezione). Porre molta attenzione alla gerarchia del branco di cani, l’introduzione di un altro cane potrebbe andare a movimentare gli equilibri. In questo caso si consiglia sempre di stare molto attenti nella fase di scelta rispetto a carattere, temperamento e ruolo del cane adulto che si decide di inserire. Se i cani dovessero presentare dei momenti di aggressività tra loro, bisogna tenere a mente di non tentare di separarli con il corpo e neanche con oggetti (es. bastone). Se quando richiamati non rispondono è necessario aspettare che si stabiliscano i ruoli, sapendo che il proprio branco di cani iniziale è composto da cani equilibrati. Importante è ricordare di scegliere un cane adulto che mostri temperamento e carattere idoneo a all’inserimento in un branco già ben strutturato, meglio quindi se questo non presenta un atteggiamento da leader e se non mostra particolari segni di comportamenti aggressivi di varia natura.
- In questa fase è anche importante fare attenzione a non creare alcuno stress alimentare; se si cambia la dieta rispetto a quella precedente, procedere alla sostituzione con gradualità.
- È importante osservare con costanza il cane durante la fase di pascolo: se il legame con il bestiame non è ancora saldo, il cane potrebbe allontanarsi ed eventualmente anche associarsi al bestiame di altre aziende confinanti in assenza di cani da protezione. Correggere questo comportamento riportando il cane nel proprio gruppo di animali e usare incentivi positivi (es. alimentari) in stalla e al pascolo.
- Non acquistare un cane da protezione adulto che non sia mai stato associato al bestiame: il legame con il bestiame non sarà mai come nel caso in cui il processo sia stato iniziato da cucciolo o con cani adulti già integrati nel gregge o nella mandria.
- Il processo di associazione potrà considerarsi completato solo quando il cane manifesterà un buon livello di attenzione e protezione nei confronti del bestiame.
- Fare attenzione anche a creare un legame personale di fiducia con il cane attraverso un approccio educativo che non preveda misure coercitive, perché hanno solo l’effetto di generare paura o aggressività.

