Chi è il cane da protezione
- Il cane da protezione è un cane da lavoro, di taglia grande, selezionato da centinaia di anni dall’uomo per proteggere il bestiame dai predatori (forte istinto di protezione, grande indipendenza, territorialità) senza disturbarlo o danneggiarlo (forte attaccamento e affidabilità). Per approfondimenti vedere la sezione “Come ci si aspetta che si comporti un cane da protezione“.
- Un cane da protezione è in grado di autogestirsi nel proprio lavoro, valutando in maniera autonoma ogni situazione, senza aver necessariamente bisogno dei comandi da parte del proprietario. Sebbene tali attitudini siano innate nelle razze da protezione e si sviluppino spontaneamente con la crescita del cane, sono necessarie condizioni adeguate di allevamento per assicurarne il corretto sviluppo. Nella cultura tradizionale pastorale i cani sono da sempre associati alla presenza dei pastori, che ne possono incrementare fortemente l’efficacia contro gli attacchi dei predatori.
- Oggi la gestione del bestiame è effettuata anche senza la presenza del pastore fisso al pascolo. Per tale motivo i cani da protezione hanno sviluppato ancora di più caratteri indipendenti dalla presenza umana. Proprio per questo motivo è fondamentale monitorare lo sviluppo fisico e mentale del cane e crescerlo seguendolo nelle fasi critiche, per poterne conoscere carattere, temperamento e comportamento.
- È bene distinguere il cane da protezione da altre razze da lavoro con il bestiame, come i cani da “toccata” o conduzione. Questi ultimi hanno il compito di radunare il bestiame e di spingerlo a muoversi da una zona all’altra e sono stati selezionati per esibire, a tal fine, comportamenti di natura aggressiva e di dominanza (avvicinamento ai capi di bestiame con orecchie dritte e sguardo diretto all’altro, inseguimento e abbai, tocco del muso senza provocare lesioni). Queste movenze inducono il bestiame ad allontanarsi dal cane, consentendo a quest’ultimo di controllare la direzionalità degli spostamenti. I cani da conduzione, pertanto, non sviluppano un senso di protezione per il bestiame e devono lavorare sotto la supervisione costante di un pastore e sono stati selezionati per essere obbedienti e rispondere prontamente ai comandi del pastore.






