Normativa di riferimento aggiornata a novembre 2022

Legge Regionale n 6 del 23 aprile 2013Deliberazione della Giunta Regionale 344/2021 con allegato A e allegato B. Deliberazione della Giunta Regionale n. 289 del 22 marzo 2022 allegato A.

 

Per quale predatore è previsto il risarcimento (con riferimento esclusivamente a cane e lupo)

Lupo.

 

Quali animali sono coinvolti

Patrimonio zootecnico in generale (bovini, equini, ovicaprini, camelidi) e specie selvatiche allevate.

 

Chi avvia il procedimento        

Uffici regionali territoriali di Belluno, Treviso, Vicenza e Verona dell’U. O. Coordinamento gestione ittica e faunistico venatoria Ambito Prealpino e Alpino; Enti Parco regionali.

 

 Chi verifica il danno sul campo      

Veterinario dell’ULSS e incaricato formato delle Polizie provinciali di Belluno, Treviso, Vicenza e Verona e Enti Parco regionali, del Carabinieri del Comando Unità per la Tutela Forestale.

 

 Modulistica e documentazione da presentare

Verbale di accertamento sottoscritto da Agente della Polizia provinciale o del CFS, associato alla domanda di indennizzo.

 

Quando presentare la domanda        

La denuncia di avvenuta predazione deve pervenire entro 24 h dall’evento alla Polizia provinciale che allerterà il servizio veterinario e inoltrare la documentazione alla Regione. Il verbale di accertamento completo e la relativa documentazione fotografica vengono inviati all’allevatore interessato e alla Direzione Agroambiente, Programmazione e gestione ittica e faunistico-venatoria entro e non oltre il giorno successivo alla data del verbale.

 

Chi si occupa dello smaltimento degli animali

Contattare il Servizio Veterinario locale e la propria Associazione di Categoria Agricola.

 

Risarcimento previsto        

É corrisposto il 100% del valore dei capi persi, delle spese veterinarie, smaltimento delle carcasse. É riconosciuto un contributo forfettario inteso come:
a) Maggiorazione del 10% del valore del capo predato per manza/ vacca da latte gravida oltre il 7° mese;
b) Maggiorazione del 20% del valore del capo predato per fattrice cavallina gravida oltre l’8° mese;
c) Maggiorazione forfettaria per danni documentati connessi all’evento di predazione ma non direttamente causati dal predatore, ovvero non oggettivamente quantificabili come aborti, perdita di latte, morte connesse con la predazione ma non direttamente causate dal predatore, danni materiali.

 

Criteri di esclusione dal contributo

Gli animali devono essere a norma con la normativa sanitaria e relativa all’anagrafe.

 

Responsabile del procedimento     

Uffici della U.O. Pianificazione e Gestione faunistico venatoria della Direzione Agroambiente, Pianificazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria.

 

Termini di conclusione del procedimento  

L’erogazione del contributo concesso è condizionata e vincolata dalle tempistiche di registrazione degli impegni contabili e di liquidazione da parte della competente Direzione Ragioneria e Bilancio.
Le istanze di contributo a titolo di indennizzo per danni provocati da grandi carnivori selvatici trasmesse dopo il 15 novembre verranno saldate, in caso di esito positivo, a valere sugli stanziamenti del Bilancio dell’anno successivo.

 

Contatti (Ufficio competente o sito-web in cui sono riportati i contatti in caso di danno)

Direzione pianificazione e gestione faunistico venatoria

Palazzo ex Gazzettino
Via Torino, 110 – 30172 Mestre
Tel. 041 279 5419
e-mail: agroambientecacciapesca@regione.veneto.it
PEC: agroambientecacciapesca@pec.regione.veneto.it

 

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