• Le recinzioni elettrificate sono barriere il cui funzionamento è basato sull’intenso dolore fisico che si avverte nel momento in cui si tocca un conduttore. L’esperienza negativa generata dallo shock della scarica elettrica, pur senza provocare danni fisici sull’animale, ne condiziona il comportamento nel tempo in maniera molto efficace.
  • Per le greggi o le mandrie che vengono spostate regolarmente la recinzione elettrificata mobile rappresenta la scelta obbligata e il compromesso migliore tra capacità di protezione della struttura e facilità di spostamento ed installazione. Al contrario, in situazioni di pascolo statico andranno preferite le recinzioni elettrificate fisse, soprattutto laddove l’obiettivo sia di stabulare femmine incinte, nuovi nati o capi feriti.
  • Affinché siano efficienti nel ridurre gli attacchi è necessario che siano ben progettate e mantenute.
  • È opportuno valutare attentamente: a) il tipo di ambiente che ospiterà la recinzione (struttura della vegetazione e grado di umidità del terreno) per ricorrere a precise condizioni d’installazione; b) seguire alcune regole basilari di dimensionamento e struttura in relazione al predatore e alla consistenza numerica e dimensione del bestiame; c) controllare quotidianamente l’integrità strutturale e la regolare erogazione della corrente.
  • Il costo di acquisto e montaggio di questo tipo di recinzioni è sensibilmente più basso delle recinzioni tradizionali, per cui si possono recintare aree più ampie a costi decisamente minori. La tecnologa disponibile attualmente permette, inoltre, di realizzare impianti che rispetto a pochi anni fa sono decisamente più efficienti e necessitano di molta meno manutenzione.
  • Le strutture fisse potrebbero essere sottoposte a vincoli ambientali, paesaggistici e urbanistici ed esistono degli obblighi di legge per quanto riguarda l’installazione della componente elettrica. È quindi necessario rivolgersi agli enti territoriali di competenza prima di iniziare i lavori.

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