Normativa di riferimento

Legge Regionale 27/2000 e ss.mm.ii. Deliberazione Assemblea Legislativa n 130/2013.

 

Per quale predatore è previsto il risarcimento (con riferimento esclusivamente a cane e lupo)

Lupo e cane

 

Quali animali sono coinvolti

Patrimonio zootecnico indicato come specie domestiche o selvatiche di bovidi, cervidi, suidi, ovicaprini ed equidi.

 

Chi avvia il procedimento        

Rivolgersi alle amministrazione delle Città metropolitane competenti.

 

Chi verifica il danno sul campo      

L’Azienda ASL competente per territorio.

 

Modulistica e documentazione da presentare

Autocertificazione o atto notorio presentata dall’imprenditore agricolo e la corretta compilazione della documentazione in cui si dichiara: a) di essere un imprenditore agricolo e b) di avere la effettiva proprietà degli animali allevati. E’ necessario, inoltre, allegare: a) copia del verbale, in base al modello A, rilasciata dal Veterinario dell’Azienda ASL che ha accertato i fatti; b) se presente, documentazione rilasciata dalla ditta autorizzata al trasporto/smaltimento carcasse.

 

Quando presentare la domanda        

Entro 24 ore dal verificarsi dell’evento dannoso, ovvero dalla scoperta degli effetti dello stesso.

 

Chi si occupa dello smaltimento degli animali

Contattare il Servizio Veterinario locale e la propria Associazione di Categoria Agricola.

 

Risarcimento previsto        

Attualmente viene risarcito il 100% del valore medio di mercato desunto dall’ultimo – rispetto all’accertamento dei fatti – bollettino dei prezzi pubblicato dalla Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato della Città metropolitana di appartenenza della Regione Emilia- eventualmente maggiorato della quota del 100% per i capi muniti di certificato di iscrizione ai Libri Genealogici; oppure del valore di aspettativa per i soggetti non ancora in condizioni mercantili in base ai criteri fissati con il Decreto Ministeriale n 298 del 20 luglio 1989, di cui al comma 4 articolo 2 della Legge 218/1988. E’ previsto un contributo per gli oneri sostenuti per lo smaltimento e distruzione delle spoglie, valutato in  100,00 euro ad attacco, qualora siano documentati i costi sostenuti a tal fine dal proprietario degli animali.

 

Criteri di esclusione dal contributo

Non possono essere ammessi a contributo: a) danni non certificati dal Veterinario dell’ASL.; b) danni ad allevamenti non autorizzati; c) nel caso che l’accertamento riconduca l’uccisione a cause diverse dalla predazione; d) rimborsi per animali dispersi a seguito del possibile evento predatorio; e) i danni subiti a seguito della non ottemperanza all’azione di prevenzione indicate dalle Città metropolitane, dell’inadeguato utilizzo dei materiali di prevenzione ovvero quando l’allevatore, pur avendo avuto consecutivamente nei tre anni precedenti ripetuti episodi di danni arrecati dalla stessa specie, non abbia provveduto in merito. Al contributo possono accedere esclusivamente gli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 del codice civile, muniti di partita IVA e regolarmente iscritti alla Camera di Commercio, che esercitano l’attività di allevamento e commercio e regolarmente registrati presso l’Azienda ASL competente e, in caso di allevamento di animali selvatici, autorizzati dalla Provincia, secondo quanto prescritto dalla normativa vigente in materia. L’imprenditore agricolo deve inoltre essere iscritto all’anagrafe delle aziende agricole di cui al Regolamento Regionale 17/2003 con posizione debitamente validata.

 

Responsabile del procedimento       

Rivolgersi alla Amministrazione della Provincia competente per territorio.

 

Termini di conclusione del procedimento

Entro 60 giorni dalla effettiva disponibilità finanziaria, alla liquidazione e al relativo pagamento del contributo.

 

Contatti (Ufficio competente o sito-web in cui sono riportati i contatti in caso di danno)

http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/caccia/temi/lupo-1

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