Proteggere è una necessità

  • La coabitazione con il lupo è inevitabile in alcune aree. Il lupo è una specie protetta sin dal 1971 ed ecologicamente più adattabile di quello che si pensa, in altre parole in grado di sopravvivere in qualsiasi ambiente, purché trovi risorse a sufficienza (es. cibo, aree sicure di riposo e di allevamento per i cuccioli). Ne è evidenza la ricolonizzazione spontanea verificatasi recentemente in molte aree nell’Appennino e sulle Alpi, da dove il lupo era stato estirpato a seguito della persecuzione diretta da parte dell’uomo.
  • Metodi letali legali non sono una soluzione definitiva alla riduzione del danno. A meno che non si tratti di una riduzione drastica della popolazione presente, cosa non permessa dalla normativa nazionale ed internazionale, con questi metodi non è posta alcuna barriera tra il lupo e il bestiame, e se anche nei primi tempi dopo l’eliminazione di uno o più lupi, i danni diminuissero (a condizione che si siano eliminati i lupi realmente responsabili dei danni), non è possibile escludere che nuovi individui o altri predatori (es. cani vaganti) occuperanno il loro posto. I costi di adozione e mantenimento dei metodi letali possono essere, inoltre, superiori di quelli non letali.
  • Programmi d’indennizzo non risarciscono tutti i costi. Molte procedure e misure di accertamento e indennizzo dei danni alla zootecnia prevedono la copertura esclusiva dei danni diretti e non considerano la perdita indiretta (animali feriti, spaventati che smettono di produrre latte o abortiscono). Inoltre, in alcuni ambiti regionali e locali, i danni sono risarciti soltanto se l’imprenditore ha adottato sistemi di prevenzione.

Proteggere è utile

  • Valorizza l’investimento aziendale. Proteggendo si pongono delle “barriere” tra il bestiame e il lupo, riducendo le perdite e quindi i danni economici.
  • Migliora l’efficienza di gestione del bestiame. L’adozione di misure di protezione contribuisce a ridurre lo stress emotivo per il bestiame in aree sottoposte ad attacchi cronici da predatori; consente un uso più efficiente del pascolo da parte del bestiame e migliora la conduzione del bestiame stesso al pascolo.
  • Consente un maggiore controllo della propria azienda. Un atteggiamento preventivo piuttosto che passivo da parte dell’imprenditore riduce il tempo dedicato a tutte le procedure burocratiche legate alla denuncia dei danni (che possono essere a volte “poco snelle” e con tempi di attesa di erogazione dei contributi molto lunghi).
  • Riduce i costi nel breve e lungo termine. L’utilizzo dei sistemi di protezione è ripagabile nel tempo da una riduzione delle perdite di bestiame, essendo strumenti duraturi e attivi 24 ore al giorno e 7 giorni su 7.
  • Contribuisce all’equilibrio ambientale. L’adozione dei sistemi di protezione (soprattutto se sostenuta da incentivi economici) è l’unico scenario che possa garantire la maggiore efficacia (e ritorno economico) nel breve e lungo termine, oltre che essere legale e costituire uno strumento per la mitigazione dei conflitti e quindi necessario per la conservazione del lupo.

In sintesi

Proteggere = prevenire = ridurre rischio = mitigare = valorizzare l’azienda= facilitare la coesistenza = favorire la conservazione dell’ambiente.