Lo sciacallo dorato (nome scientifico: Canis aureus) è un carnivoro di medie dimensioni (circa 10-15kg) che si sta espandendo in Italia dalla Slovenia. Vive in branchi di 2-5 individui in territori ampi tra i 500 e i 1.200 ettari. È una specie molto adattabile e si nutre di micromammiferi, lepri, caprioli, carcasse, immondizia e frutta. Talvolta può predare animali di allevamento tra cui pecore e vitelli di pochi giorni di vita.

In Italia è diffuso soprattutto in Friuli-Venezia Giulia, ma a novembre 2021 è stato avvistano in Toscana (Provincia di Prato), a gennaio 2022 nel Parco della Maremma, sempre in Toscana, e a febbraio 2022 in Emilia-Romagna e nel Parco Nazionale del Circeo (nel Lazio). Frequenta ambienti vari che vanno dalla boscaglia, alle zone pianeggianti attraversate da fiumi, alle aree coltivate e vicine alle abitazioni.

Talvolta viene confuso sia con la volpe che con il lupo, per il colore della pelliccia e la sua forma “lupina”. Rispetto al lupo è di dimensioni decisamente più ridotte. Il muso è più corto e appuntito e la dentatura somiglia maggiormente a quella di una volpe. Con la volpe condivide anche le dimensioni delle zampe, che però nello sciacallo sono più lunghe, e la forma della coda che appare folta.

 

Per saperne di più vedere la sezione “Riferimenti utili” ed in particolare le sezioni “Per saperne di più” e “Pubblicazioni” (Miti e Leggende: Lupi e prede).

Miti e leggende