Provincia di Trento

 

Normativa di riferimento

Deliberazione di Giunta Provinciale n.2296 del 3 novembre 2006. Criteri per la concessione dell’indennizzo dei danni arrecati dai predatori selvatici nonché dei contributi per iniziative atte a prevenire i danni causati dall’orso bruno.

Determinazione del Dirigente (D.G.A.) n. 244  del 17 Giugno 2014: “Definizione dei criteri per la quantificazione dei danni da Orso bruno e da altri grandi carnivori (art. 33 L.P. n. 24/91 e delibera della G.P. n. 1455 del 15 luglio 2005)” e determinazione del Dirigente n. 265 del 28 giugno 2016.

 

Per quale predatore è previsto il risarcimento (con riferimento esclusivamente a cane e lupo)

Lupo.

 

Quali animali sono coinvolti

Patrimonio zootecnico indicato come ovini, caprini, bovini, equini, avicoli, cunicoli e apistici.

 

Chi avvia il procedimento        

Il danno deve essere denunciato, anche solo per via telefonica, da parte del danneggiato al Servizio Forestale e Fauna, alle Stazioni Forestali o al responsabile della reperibilità faunistica entro le 24 ore successive alla sua constatazione. La denuncia di danno viene ufficializzata nella relazione settimanale della reperibilità.

 

Chi verifica il danno sul campo      

Il sopralluogo è compiuto da personale del Corpo Forestale Provinciale appositamente formato per l’accertamento danni, che redige il verbale di danno in presenza di un veterinario dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari.

 

Modulistica e documentazione da presentare

Il proprietario del bene danneggiato che intende fruire dell’indennizzo deve far pervenire al Servizio Foreste e Fauna: a) una richiesta di indennizzo comprensiva della descrizione del danno; b) delle evidenze che lo riconducono ad un predatore; c) comprensiva di dichiarazione che dimostri l’impossibilità di attingere da altre forme di risarcimento; e) verbale di accertamento redatto dall’accertatore danni, se assente il verbale si basa sull’autocertificazione del danno;f) altra documentazione che ne supporti la quantificazione.

 

Quando presentare la domanda        

Entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento.

 

Chi si occupa dello smaltimento degli animali

Contattare il Servizio Veterinario locale e la propria Associazione di Categoria Agricola.

 

Risarcimento previsto        

E’ corrisposto il 100% del danno stimato. Attualmente la quantificazione  del danno è operata con riferimento al valore medio di mercato rilevato attraverso l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA). Nel caso in cui, dal verbale di accertamento o attraverso idonea certificazione prodotta dal danneggiato, il bestiame predato risulti gravido il relativo valore calcolato sull’imponibile è aumentato del 30%. E’ corrisposta, inoltre, una maggiorazione del 10% a titolo di ristoro forfettario dei danni e disagi accessori connessi al danno principale. L’indennizzo forfettario concerne esclusivamente l’orso bruno, il lupo e la lince. Le cure veterinarie dei capi feriti saranno indennizzabili su presentazione d’idonea documentazione fiscale fino ad un massimo che non superi il valore del capo stesso. I costi riguardanti lo smaltimento delle carcasse degli animali morti saranno indennizzati su presentazione di idonea documentazione fiscale.

 

Criteri di esclusione dal contributo

n.r.

 

Responsabile del procedimento       

Provincia Autonoma di Trento- Servizio Foresta e Fauna.

 

Termini di conclusione del procedimento  

Entro 60 giorni dalla data di recepimento della richiesta di indennizzo.

 

Contatti (Ufficio competente o sito-web in cui sono riportati i contatti in caso di danno)

https://orso.provincia.tn.it/Il-lupo


Provincia di Bolzano

 

Normativa di riferimento

Deliberazione della Giunta Provinciale n. 4107 del 07- novembre- 2005.

 

Per quale predatore è previsto il risarcimento (con riferimento esclusivamente a cane e lupo)

Lupo.

 

Quali animali sono coinvolti

Patrimonio zootecnico in generale.

 

Chi avvia il procedimento        

Ufficio Caccia e Pesca della Ripartizione provinciale forestale o presso posti di custodia ittica venatori territoriali competenti.

 

Chi verifica il danno sul campo      

Personale posto di custodia ittico-venatoria territorialmente competente

 

Modulistica e documentazione da presentare

Domanda d’indennizzo e marca auricolare. Se il danno riguarda una persona fisica non inquadrata come imprenditore agricolo, alla domanda deve essere aggiunta una marca da bollo.

 

Quando presentare la domanda        

Da presentare subito dopo aver scoperto il danno e la richiesta di indennizzo può essere inoltrata durante l’intero arco dell’anno.

 

Chi si occupa dello smaltimento degli animali

Contattare il Servizio Veterinario locale e la propria Associazione di Categoria Agricola.

 

Risarcimento previsto        

Attualmente viene risarcito l’80% del danno accertato con l’istruttoria, se  l’ammontare minimo è di 100,00 euro.

 

Criteri di esclusione dal contributo 

In caso di ammontare del danno inferiore a 100 euro e assenza di marche auricolari

 

Responsabile del procedimento       

L‘Uffico caccia e pesca dell’Amministrazione provinciale o presso posti di custodia ittico venatori territoriali competenti.Responsabile del procedimento       

 

Termini di conclusione del procedimento  

n.r.

 

Contatti (Ufficio competente o sito-web in cui sono riportati i contatti in caso di danno)

http://www.provinz.bz.it/foreste/amministrazione/83.asp?somepubl_action=4&somepubl_unit_id=o974

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